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L’ANSIA.
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L’ANSIA
Studio Magis – Psicologo Lecco.
Ansia: sintomi, cause e come comprenderla davvero.
«L’ansia è un’emozione che fa parte della vita e ha molte forme di espressione. La consideriamo di solito come un’emozione dalla quale fuggire il più presto possibile, ma non dimentichiamoci che talora l’ansia ci aiuta ad essere attenti nel cogliere meglio il senso degli avvenimenti» — Eugenio Borgna
Se stai cercando di comprendere a fondo l’ansia che provi e i suoi meccanismi, sai bene come questa reazione psicologica ed emotiva del sistema nervoso possa influire pesantemente sulla tua vita quotidiana, sulla sfera lavorativa e sulle relazioni personali. Le persone che soffrono di disturbo d’ansia sperimentano frequentemente eccessiva preoccupazione su un’ampia gamma di situazioni e di eventi. Molto spesso si tendono ad ignorare i primi segnali, sperando che la situazione si risolva spontaneamente.
Per inquadrare il problema nel migliore dei modi, tuttavia, la strategia più efficace è quella di fare riferimento a un professionista qualificato: è fondamentale compiere un primo passo per prendere “in mano” la propria situazione, informarsi, e iniziare un percorso specifico di supporto psicologico per l’ansia.
Inizia oggi il tuo percorso presso lo Studio Magis di Lecco per ritrovare la tua condizione di equilibrio e di benessere personale.
I sintomi più comuni dell’ansia: come si manifesta nel corpo e nella mente.
I principali sintomi fisici dell’ansia:
- Tensione muscolare
- Irrequietezza
- Facile affaticabilità
- Irritabilità
- Disturbi del sonno (insonnia)
Alcuni sintomi psicologici e cognitivi dell’ansia:
- Rimuginio costante
- Ipervigilanza
- Difficoltà di attenzione e di concentrazione
- Eccessiva preoccupazione
Le cause principali dell’ansia:
L’insorgenza di uno stato ansioso non dipende mai da un unico fattore. Ma deriva bensì da una complessa combinazione di elementi. Ad esempio, all’interno di un contesto sociale o lavorativo competitivo, l’ansia può essere frequentemente alimentata da ritmi quotidiani frenetici, stress, sovraccarico professionale o tensioni famigliari. A queste componenti di natura prettamente contestuale, si affiancano, tra le altre, una parziale predisposizione biologica, specifici tratti di personalità dell’individuo, convinzioni e pensieri disfunzionali, strategie di coping inefficaci, o eccessiva ipercriticità verso se stessi.
Il punto di vista dell’approccio fenomenologico / costruttivista sull’ansia:
“L’ansia, né buona né cattiva, si presenta nella sua qualità tipicamente ambigua ed è aperta a significati personali. Potremmo trovare molti modi differenti per conviverci. Per esempio, immagina di partecipare a un viaggio organizzato con un amico in un Paese straniero. Ogni tappa è stabilita e ben descritta, ma ti senti limitato da questa programmazione precisa. Ci sono persone diverse là fuori, una cultura da conoscere, nuovo cibo, possibili avventure: un mondo sconosciuto che ti attrae. Così proponi al tuo amico di lasciare il viaggio organizzato e di avventurarvi insieme verso questa nuova esperienza, verso la novità e l’incertezza, fuori dai confini abituali. Ma il tuo amico rifiuta la tua proposta, preferisce il viaggio organizzato che non è molto emozionante, ma lo fa sentire al sicuro. Quindi, vi sostenete a vicenda nel prendere due direzioni diverse: tu andrai a caccia di ansia e lui rimarrà in sicurezza. Kelly suggerisce che l’ansia è una precondizione per operare revisioni (M. Gilberto, M. Frances, Rivista di Costruttivismo).
Dal punto di vista dell’approccio fenomenologico, “l’ansia indica qualcosa che dobbiamo affrontare: questa interpretazione vale anche per l’ansia patologica, che si distingue dall’ansia realistica solo per intensità e per una relazione con la situazione più nascosta. Il disturbo si presenta quando l’individuo è incapace di conferirgli un adeguato significato, di comprenderla e di concentrarsi sugli aspetti della propria vita che lo rendono ansioso. Questa definizione del disagio ansioso permette di non temere l’ansia ma anzi di affrontarla con equilibrio, comprendendo che la sintomatologia ansiosa è uno spazio per crescere e sviluppare nuove capacità e risorse” (L.D. Regazzo, Ansia, che fare?).
L’importanza di un supporto psicologico qualificato a Lecco.
Comprendere ed essere consapevoli circa l’origine e la natura dell’ansia è il primo passo per non subirne passivamente gli effetti. Tuttavia, quando il disturbo viene percepito come fortemente disfunzionale dalla persona, ostacolandone il benessere psicologico, sociale o emotivo, l’auto-aiuto o i tentativi di risoluzione autonomi si rivelano spesso insufficienti.
In questi casi, fare affidamento sul supporto di uno psicologo clinico diventa la scelta migliore e più opportuna per approfondire le dinamiche del disagio, contare su un sostegno psicologico qualificato e ritrovare una condizione di benessere personale.
Verrai seguito/a personalmente dal dr. Galbiati Andrea, fondatore e titolare dello studio.
© Articolo del dr. Galbiati Andrea | Studio Magis | Riproduzione Vietata
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