© triathlonbardolino.it

Allena la mente,

gestisci lo sforzo,

ottimizza la tua performance.

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gestisci lo sforzo,

ottimizza la tua performance.

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Allena la mente,

gestisci lo sforzo,

ottimizza

la tua performance.

Negli sport di endurance,
la preparazione fisica è un prerequisito.

È la base. Il “motore”.

Quando tutti sono altamente allenati,
la differenza non la fa più solo la
“potenza” del sistema.

La fa il modo con cui viene regolato

Negli sport di endurance,
la preparazione fisica è un prerequisito
.

È la base. Il “motore”.

Quando tutti sono altamente allenati, la differenza non la fa più solo la “potenza” del sistema.

La fa il modo con cui viene regolato

Negli sport di endurance,

la preparazione fisica è un prerequisito.

È la base. Il “motore”.

Quando tutti sono altamente allenati,

la differenza non la fa più solo la “potenza” del sistema.

La fa il modo con cui viene regolato

Quanto sei allenato?

Quanto sei allenato?

Quanto sei allenato?

Quanto sei allenato?

Quanto sforzo sei in grado
di sostenere mentalmente quando la gara entra nella sua fase critica?

Quanto sforzo sei in grado
di sostenere mentalmente quando la gara entra nella sua fase critica?

Quanto sforzo sei in grado
di sostenere mentalmente quando la gara entra nella sua fase critica?

Quanto sforzo sei in grado di sostenere mentalmente quando la gara entra nella sua fase critica?

IL “MOTORE” DETERMINA IL POTENZIALE.
LA
MENTE DETERMINA
QUANTO DI QUEL POTENZIALE VERRÀ ESPRESSO.

IL “MOTORE” DETERMINA IL POTENZIALE.
LA
MENTE DETERMINA
QUANTO DI QUEL POTENZIALE VERRÀ ESPRESSO.

IL “MOTORE” DETERMINA
IL POTENZIALE.
LA
MENTE DETERMINA
QUANTO DI QUEL POTENZIALE VERRÀ ESPRESSO.

Se fai sport di endurance, conosci bene questo momento:
il respiro è ancora sotto controllo, le gambe “girano”,
ma qualcosa dentro di te cambia.

Dal punto di vista scientifico, ciò che accade è ben spiegato
dal Psychobiological Model of Endurance Performance.
Il limite della prestazione non è imposto direttamente dai muscoli,
ma dalla
PERCEZIONE DELLO SFORZO

(RPE)

Anche quando le capacità fisiologiche sono ancora disponibili,
la percezione dello sforzo aumenta insieme al carico cognitivo,
modificando il modo in cui valuti il costo dell’impegno.

In pratica, il corpo potrebbe ancora andare avanti.
PUOI ANCORA CORRERE, PUOI ANCORA SPINGERE.
MA LA MENTE INIZIA A RINEGOZIARE LO SFORZO.
E quando la percezione dello sforzo
supera la motivazione disponibile, si arriva all’exhaustion.

La differenza non è quindi nell’assenza di fatica,
ma nella gestione della fatica,
in un continuo processo di pacing.
Si regolano intensità, ritmo e strategie, e il decision making diventa centrale.

Se fai sport di endurance, 
conosci bene questo momento:
il respiro è ancora sotto controllo,
le gambe “girano”,
ma qualcosa dentro di te cambia.

Dal punto di vista scientifico,
ciò che accade è ben spiegato
dal Psychobiological Model of Endurance Performance.
Il limite della prestazione non è imposto direttamente dai muscoli,
ma dalla
PERCEZIONE DELLO SFORZO

(RPE)

Anche quando le capacità fisiologiche
sono ancora disponibili,
la percezione dello sforzo aumenta
insieme al carico cognitivo,
modificando il modo in cui
valuti il costo dell’impegno.

In pratica, il corpo potrebbe ancora andare avanti.
PUOI ANCORA CORRERE,
PUOI ANCORA SPINGERE.
MA LA MENTE INIZIA
A RINEGOZIARE LO SFORZO.

E quando la percezione dello sforzo
supera la motivazione disponibile,
si arriva all’exhaustion.

La differenza non è quindi nell’assenza di fatica, ma nella gestione della fatica, in un continuo processo di pacing.
Si regolano intensità, ritmo e strategie,
il decision making diventa centrale.

Negli sport di endurance la prestazione
non cresce e non crolla all’improvviso,
ma si costruisce o si deteriora
chilometro dopo chilometro,
scelta dopo scelta, in condizioni di fatica.
Qui la mente è il fulcro e il lavoro psicologico
diventa determinante.

Negli sport di endurance la prestazione non cresce e non crolla all’improvviso, ma si costruisce o si deteriora chilometro dopo chilometro, scelta dopo scelta, in condizioni di fatica.
Qui la mente è il fulcro e il lavoro psicologico diventa determinante.

Negli sport di endurance la prestazione non cresce e non crolla all’improvviso, ma si costruisce o si deteriora chilometro dopo chilometro, scelta dopo scelta, in condizioni di fatica.
Qui la mente è il fulcro e il lavoro psicologico diventa determinante.

MENTAL FATIGUE

Il moltiplicatore invisibile dello sforzo.

La letteratura sperimentale è chiara: la fatica mentale può ridurre la performance di endurance aumentando la percezione dello sforzo, anche in assenza di modifiche fisiologiche significative.

Stress competitivo, pressione di risultato, sovraccarico attentivo, richieste decisionali continue e non solo: tutto questo contribuisce alla mental fatigue.

Quando la fatica mentale aumenta, l’RPE cresce più rapidamente.

Se l’RPE cresce più rapidamente, la percezione della sostenibilità della performance si riduce.

L’effetto principale è un calo della performance fisica, oltre che cognitiva, tecnica (e tattica).

A livello top, questo significa perdere secondi.

E nei contesti élite, i secondi decidono carriere.

Numerosi studi indicano tuttavia che è possibile intervenire sulla tolleranza alla fatica mentale e sulla regolazione decisionale sotto carico.

MENTAL FATIGUE

Il moltiplicatore invisibile dello sforzo.

La letteratura sperimentale è chiara: la fatica mentale può ridurre la performance di endurance aumentando la percezione dello sforzo, anche in assenza di modifiche fisiologiche significative.

Stress competitivo, pressione di risultato, sovraccarico attentivo, richieste decisionali continue e non solo: tutto questo contribuisce
alla mental fatigue.

Quando la fatica mentale aumenta,
l’RPE cresce più rapidamente.

Se l’RPE cresce più rapidamente, la percezione della sostenibilità della performance si riduce.

L’effetto principale è un calo della performance fisica, oltre che cognitiva, tecnica (e tattica).

A livello top, questo significa perdere secondi.

E nei contesti élite, i secondi decidono carriere.

Numerosi studi indicano tuttavia che è possibile intervenire sulla tolleranza alla fatica mentale e sulla regolazione decisionale sotto carico.

IL CARICO PSICOLOGICO

Come variabile di performance.

Ogni atleta di alto livello gestisce un carico “invisibile”: carico psicologico di allenamento e di gara, aspettative, responsabilità, gestione emotiva, pressione interna ed esterna, ecc.

Questo carico psicologico non è un fattore accessorio. È una variabile regolativa.

Se aumenta, può alimentare la fatica mentale.

Se la fatica mentale cresce, la percezione dello sforzo si modifica.

E si modificano di conseguenza le decisioni e la performance.

IL CARICO PSICOLOGICO

Come variabile di performance.

Ogni atleta di alto livello gestisce un carico “invisibile”: carico psicologico di allenamento e di gara, aspettative, responsabilità, gestione emotiva, pressione interna ed esterna, ecc.

Questo carico psicologico non è un fattore accessorio. È una variabile regolativa.

Se aumenta, può alimentare la fatica mentale.

Se la fatica mentale cresce,
la percezione dello sforzo si modifica.

E si modificano di conseguenza
le decisioni e la performance.

DURABILITY

Mantenere la performance stabile fino alla fine.

Nel profiling moderno dell’endurance conta la stabilità della performance in condizioni di esposizione prolungata allo sforzo (durability).

Ma la durability non è solo fisiologica. È anche la capacità di mantenere nel tempo qualità decisionale, controllo attentivo, stabilità emotiva, e non solo.

Quando l’intero il sistema regge, la performance rimane coerente fino alla fine.

DURABILITY

Mantenere la performance stabile fino alla fine.

Nel profiling moderno dell’endurance conta la stabilità della performance in condizioni di esposizione prolungata allo sforzo (durability).

Ma la durability non è solo fisiologica.
È anche la capacità di mantenere nel tempo qualità decisionale, controllo attentivo,
stabilità emotiva, e non solo.

Quando l’intero il sistema regge,
la performance rimane coerente fino alla fine.

IL MIO APPROCCIO AGLI SPORT DI ENDURANCE

Il cuore del mio lavoro con gli atleti di endurance è la CONSAPEVOLEZZA INTEROCETTIVA.
Allenare la mente significa prima di tutto allenare il modo in cui percepisci,
interpreti e utilizzi i segnali del tuo corpo:
fatica, dolore, respiro, tensione, sforzo, variazioni interne.

NEGLI SPORT DI ENDURANCE NON VINCE CHI IGNORA IL CORPO,
MA CHI SA ASCOLTARLO SENZA FARSI DOMINARE.

Il percorso prevede valutazione iniziale approfondita, definizione e
pianificazione condivisa degli obiettivi e intervento personalizzato,
con possibilità di lavoro in presenza, online e/o sul campo.

Collaboro all’occorrenza con nutrizionisti e preparatori atletici,
per un lavoro strutturato e interdisciplinare.

IL MIO APPROCCIO
AGLI SPORT DI ENDURANCE

Il cuore del mio lavoro con gli atleti di endurance è la CONSAPEVOLEZZA INTEROCETTIVA.
Allenare la mente significa prima di tutto allenare il modo in cui percepisci, interpreti e utilizzi i segnali del tuo corpo: fatica, dolore, respiro, tensione, sforzo, variazioni interne.

NEGLI SPORT DI ENDURANCE
NON VINCE CHI IGNORA IL CORPO,
MA CHI SA ASCOLTARLO
SENZA FARSI DOMINARE.

Il percorso prevede valutazione iniziale approfondita,
definizione e pianificazione condivisa degli obiettivi e intervento personalizzato,
con possibilità di lavoro in presenza, online e/o sul campo.

Collaboro all’occorrenza con nutrizionisti e preparatori atletici,
per un lavoro strutturato
e interdisciplinare.

IL MIO APPROCCIO
AGLI SPORT DI ENDURANCE

Il cuore del mio lavoro con gli atleti di endurance è la CONSAPEVOLEZZA INTEROCETTIVA.
Allenare la mente significa prima di tutto allenare il modo in cui percepisci, interpreti e utilizzi i segnali del tuo corpo:
fatica, dolore, respiro, tensione, sforzo, variazioni interne.

NEGLI SPORT DI ENDURANCE NON VINCE CHI IGNORA IL CORPO, MA CHI SA ASCOLTARLO SENZA FARSI DOMINARE.

Il percorso prevede valutazione iniziale approfondita, definizione e pianificazione condivisa degli obiettivi e intervento personalizzato, con possibilità di lavoro in presenza, online e/o sul campo.

Collaboro all’occorrenza con nutrizionisti e preparatori atletici, per un lavoro strutturato e interdisciplinare.

Alcuni esempi di INTERVENTI:

Assessment consapevolezza interocettiva

Monitoraggio sistematico del carico psicologico e interventi conseguenti

Assessment motivazione

Integrazione tra esercizio fisico e task cognitivi impegnativi

Valutazione e regolazione dell’RPE, Session RPE

Monitoraggio psicofisiologico, Biofeedback, HRV training

Tecniche di concentrazione, regolazione attentiva e Mindfulness applicata all’endurance

Interventi su carico cognitivo, stress, frustrazione e prevenzione overreaching

Colloqui psicologici sistematici

Interventi su dialogo interno, gestione del pacing e cue motivazionali personalizzati

Strategie di coping, gestione dell’ansia e pianificazione del decision making nelle fasi critiche della gara

Sessioni di allenamento replicate in condizioni stressanti

Pianificazione condivisa di strategie di mental recovery

Alcuni esempi di INTERVENTI:

Assessment consapevolezza interocettiva

Monitoraggio sistematico del carico psicologico e interventi conseguenti

Assessment motivazione

Integrazione tra esercizio fisico e task cognitivi impegnativi

Valutazione e regolazione dell’RPE, Session RPE

Monitoraggio psicofisiologico, Biofeedback, HRV training

Tecniche di concentrazione, regolazione attentiva e Mindfulness applicata all’endurance

Interventi su carico cognitivo, stress, frustrazione e prevenzione overreaching

Colloqui psicologici sistematici

Interventi su dialogo interno, gestione del pacing e cue motivazionali personalizzati

Strategie di coping, gestione dell’ansia e pianificazione del decision making nelle fasi critiche della gara

Sessioni di allenamento replicate in condizioni stressanti

Pianificazione condivisa di strategie di mental recovery

Alcuni esempi di INTERVENTI:

Assessment consapevolezza interocettiva

Monitoraggio sistematico del carico psicologico e interventi conseguenti

Assessment motivazione

Integrazione tra esercizio fisico e task cognitivi impegnativi

Valutazione e regolazione dell’RPE, Session RPE

Monitoraggio psicofisiologico, Biofeedback, HRV training

Tecniche di concentrazione, regolazione attentiva e Mindfulness applicata all’endurance

Interventi su carico cognitivo, stress, frustrazione e prevenzione overreaching

Colloqui psicologici sistematici

Interventi su dialogo interno, gestione del pacing e cue motivazionali personalizzati

Strategie di coping, gestione dell’ansia e pianificazione del decision making nelle fasi critiche della gara

Sessioni di allenamento replicate in condizioni stressanti

Pianificazione condivisa di strategie di mental recovery

IL MIO APPROCCIO E’:

Scientifico:
basato su modelli e strumenti di valutazione validati scientificamente

Integrato:
allineato alla tua preparazione atletica (“periodizzato”)

Tailor-made:
costruito sulle tue caratteristiche specifiche

Orientato
alla sostenibilità e al benessere psicologico: performance elevata e sostenibile

L’obiettivo è rendere affidabile
il tuo funzionamento mentale quando la fatica sale.
La Psicologia dello Sport ti aiuta
a rendere pienamente utilizzabili le risorse che già possiedi,
quando conta davvero.

IL MIO APPROCCIO E’:

Scientifico:
basato su modelli e strumenti di valutazione validati scientificamente

Integrato:
allineato alla tua preparazione atletica (“periodizzato”)

Tailor-made:
costruito sulle tue caratteristiche specifiche

Orientato
alla sostenibilità e al benessere psicologico: performance elevata e sostenibile

L’obiettivo è rendere affidabile
il tuo funzionamento mentale quando la fatica sale.
La Psicologia dello Sport ti aiuta
a rendere pienamente utilizzabili le risorse che già possiedi, quando conta davvero.

IL MIO APPROCCIO E’:

Scientifico:
basato su modelli e strumenti di valutazione validati scientificamente

Grafica della pagina sugli sport di endurance dello Studio Magis di Lecco (che opera anche a Como, Bergamo, Varese, Monza, Milano, Sondrio, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Brescia) del dott. Andrea (Andros) Galbiati, psicologo clinico e dello sport, che mostra un atleta di ironman impegnato a correre durante una gara.

Integrato:
allineato alla tua preparazione atletica (“periodizzato”)

Grafica della pagina sugli sport di endurance dello Studio Magis di Lecco (che opera anche a Como, Bergamo, Varese, Monza, Milano, Sondrio, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Brescia) del dott. Andrea (Andros) Galbiati, psicologo clinico e dello sport, che mostra un'atleta agonista di sci di fondo oppure di biathlon che esulta.

Tailor-made:
costruito sulle tue caratteristiche specifiche

Grafica della pagina sugli sport di endurance dello Studio Magis di Lecco (che opera anche a Como, Bergamo, Varese, Monza, Milano, Sondrio, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Brescia) del dott. Andrea (Andros) Galbiati, psicologo clinico e dello sport, che mostra un atleta di canottaggio in gara.

Orientato
alla sostenibilità e al benessere psicologico: performance elevata e sostenibile

L’obiettivo è rendere affidabile il tuo funzionamento mentale
quando la fatica sale.
La Psicologia dello Sport ti aiuta
a rendere pienamente utilizzabili
le risorse che già possiedi,
quando conta davvero.

Velo Club Mendrisio – Elite-U23 Team

Velo Club Mendrisio – Elite-U23 Team

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Se pratichi sport di endurance e vuoi portare la tua performance ad un

“NEXT LEVEL”

contattami

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la tua performance ad un

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